CHI è IL PROTAGONISTA DI OGGI? 

IL DEODORANTE!

In uno studio pubblicato sulla famosa rivista Science emerge che la quantità di voc (composti organici volatili) rilasciata dagli spray casalinghi ha un potere inquinante quasi al pari dei carburanti delle automobili.

Questo perché, mentre le case automobilistiche si stanno adoperando per ridurre le emissioni delle loro vetture, nessuno si è ancora occupato dei composti volatili, che sono progettati per evaporare.
Negli ambienti interni in cui spesso vengono usati, ristagnano arrivando a concentrazioni fino a 10 volte più elevate di quelle esterne.

Ma non solo! I voc sono anche pericolosi per la salute diretta dell’uomo poichè se respirati possono causare danni a vari organi e apparati.

Che prodotti ci sono in commercio che permettono di impattare meno sull'ambiente e di tutelare la nostra salute e come fare a sceglierli?


Anzitutto è importante riconoscere gli ingredienti che garantiscono l'effettiva funzionalità deodorante e antibatterica del prodotto ed è altrettanto importante sapere quali sono gli ingredienti nocivi per noi e per l'ambiente.
Schematizzando queste informazioni possiamo dire:
I biofermenti delle piante hanno azione antibatterica, così come il bicarbonato o alcuni oli essenziali. Se si cerca un azione antitraspirante, ma comunque naturale si può ricercare negli ingredienti l'allume di potassio (anche chiamato allume di rocca).
é importante controllare che il deodorante da voi scelto sia senza alluminio né alcol, profumato solo con oli essenziali e con una composizione (per quanto possibile) completamente naturale e con materie prime biologiche. 
Mi raccomando niente deodoranti spray e niente confezioni di plastica! Prediligete il sugero, il vetro, il metallo o la spedizione del prodotto nudo.

Se non hai una bottega di prodotti naturali vicina a te o se hai poco tempo?

Ci sono centinaia di prodotti eco acquistabili online! 
Il consiglio è quello di acquistare prodotti che esplicitano la lista degli ingredienti o che esplicitano la presenza o assenza degli ingredienti che state attenzionando.
Ordina diversi prodotti prima di farteli spedire in modo da risparmiare sui trasporti!

Si può anche decidere di acquistare le materie prime e fare un deodorante fai da te!

OGGI PARLIAMO DI...

SHAMPOO SOLIDO!

Che cos'è lo shampoo solido?
Lo shampoo solido è un prodotto cosmetico concentrato, formato da tensioattivi solidi ricavati dall'olio di cocco; a questi vengono solitamente aggiunti burri, oli vegetali ed oli essenziali. 

Inoltre, essendo privo di acqua, nello shampoo solido non risulta necessaria l’aggiunta di conservanti.

Ma il risultato sul capello é lo stesso che ottengo con lo shampoo in bottiglia?
 
Il potere lavante è lo stesso, anche se all’inizio il passaggio può non soddisfare in pieno. 


PERCHè DOVREI PASSARE ALLO SHAMPOO SOLIDO?

I vantaggi principali per cui preferire lo shampoo solido a quello nei flaconi:
 • è fatto con ingredienti naturali;
 • è economico poiché dura più a lungo nel tempo - una baretta di shampoo solido equivale a circa 3 flaconi di shampoo liquido;
 • è un prodotto eco-logico - interamente biodegradabile e non necessita di imballaggi in plastica;
 • non contiene conservanti. 



In un colpo solo dunque si può risparmiare denaro e non impattare negativamente sull'ambiente.
 é inoltre importante considerare i dati che esplicitano che i detriti di plastica insieme con i detergenti liquidi che usiamo quotidianamente rappresentano oltre il 65-95% dell’inquinamento marino.
Lo shampoo solido – senza più necessità di packaging plastico – diventa ancora di più una scelta coscienziosa per la salvaguardia dell’ambiente 


 

Non sai dove comprare uno shampoo solido o non vuoi spendere una fortuna nella bottega vicino a casa tua?

Guarda le offerte online attenzionando gli ingredienti e l'imballaggio con cui viene spedito.
Consiglio di fare diversi ordini prima della spedizione in modo da risparmiare sui trasporti!

PUOI ANCHE DECIDERE DI METTERTI IN GIOCO E PROVARE A FARE UNO SHAMPOO SOLIDO A CASA TUA!

OGGI PARLIAMO DI...

DETERSIVI E SPRAY DETERGENTI!

Quanto inquinano i prodotti per la pulizia?
In Italia ogni anno si utilizzano mediamente 26.687.390 litri di sgrassatori spray, 14.847.737 litri di spray per vetri e 84.227.256 litri di detergenti per pavimenti.
Complessivamente si parla di 125 milioni di litri di prodotti per la pulizia consumati ogni anno. Questi prodotti, oltre ad essere stracolmi di sostanze chimiche e tensioattivi altamente nocivi per la fauna marina, sono generalmente venduti in confezioni di plastica da 750 ml per un totale di 167 milioni di confezioni.
Solo per queste tre categorie di prodotto dunque ogni anno si producono 11.690 tonnellate di rifiuti plastici. 

C'é un alternativa più ecologica? 

Certamente si!

Per esempio consiglio la linea salvambiente di Sutter, che è composta da tre tipologie di detergenti (sgrassatore, vetri e pavimenti) concentrati e contenuti in buste completamente idrosolubili.
Adottando questo prodotto verrebbero prodotte 10.371 tonnellate in meno di rifiuti.

Si può persino decidere di auto-produrre questi prodotti per la pulizia con pochi e semplici ingredienti!

IL PROTAGONISTA DI OGGI E'...

LO SPAZZOLINO!

Per mantenere una buona salute dentale, gli igenisti dentali e i dentisti consigliano di cambiare lo spazzolino ogni due o tre mesi. Questo significa che ogni anno ne consumiamo circa 5 o 6, che diventano più di 300 nell’arco di una vita.
Con un impatto ambientale davvero notevole, considerando che nella maggioranza dei casi gli spazzolini vengono realizzati in plastica non riciclata e non riciclabile e che impiegano più di 500 anni per decomporsi!
Lavarsi i denti è un gesto che ciascuno di noi ripete più volte al giorno. Allora perché non farlo nel pieno rispetto della natura? 
 

Che alternative ci sono sul mercato?

Le alternative più ecologiche rispetto allo spazzolino tradizionale che possiamo adottare sono sostanzialmente due: 

1. Lo spazzolino con le testine intercambiabili.  Un'alternativa adatta a chi è affezzionato allo spazzolino elettrico o a chi semplicemente preferisce la maneggevolezza dello spazzolino tradizionale in plastica, ma cerca una soluzione più ecologica; quando la testina si usura é sufficiente sostituirla con una nuova.

Ovviamente questa non è la soluzione più rispettosa dell'ambiente, ma è considerata un buon compromesso in quanto 5/6 testine all'anno sono meno impattanti che 5/6 spazzolini interi.

2. Lo spazzolino in materiale compostabile, che è solitamente bambù o acetato di cellulosa.
Dietro alla scelta del bambù come materiale per l'impugnatura ci sono ragioni di sostenibilità ambientale, ma anche di praticità: il bambù, infatti, è il legno a più veloce crescita e quello che ha la miglior resa per ettaro al mondo.
Oltre all'alta produttività la sua coltivazione non richiede fertilizzanti, infatti il bambù è naturalmente resistente ai batteri; infine questa meravigliosa pianta gioca un grande ruolo per quanto riguarda la riduzione di CO2, dal momento che il bambù incamera quattro volte le emissioni di un gruppo di alberi di dimensioni uguali!
Le setole degli spazzolini in bambù o in acetato di cellulosa sono solitamente in Nylon 6, un materiale asettico e biodegradabile.

A fine vita lo spazzolino in bambù si può buttare nel contenitore del compost o dei rifiuti organici, ma solo dopo aver tolto le setole con delle pinzettine.
Alternativamente gli si può dare una nuova vita e utilizzarlo come pettine per le sopracciglia o per pulire piccoli oggetti, la tastiera del PC o lo scarico del lavandino ;)

Mi sono innamorat* del bambù, dove acquisto lo spazzolino?

OGGI PARLIAMO... 

DELL'INDUSTRIA DELLA CARNE!

Quale impatto ha l'industria della carne sul nostro pianeta?

Spesso sopraffatti dalle mille informazioni e concentrati sul nostro cammino verso lo "zero waste" finiamo per sottovalutare uno dei settori più nocivi e impattanti per il nostro pianeta: il settore alimentare.

L'industria della carne, in particolare, ha effetti disastrosi sul nostro pianeta, basti pensare che è lei sola responsabile del 14% della produzione di gas serra colpevoli del cambiamento climatico. Viene considerata più inquinante dell'intero settore dei trasporti ed è persino responsabile di più di un terzo delle emissioni globali di metano, un gas 80 volte più potente dell'anidride carbonica.

E' altresì importante considerare il fatto che la produzione di carne e derivati animali richiede l'utilizzo di grandi quantità d'acqua e di ettari ed ettari di terreno rubati alle foreste e alla biodiversità.

E' QUINDI EVIDENTE LA NECESSITA' DI UN CAMBIAMENTO, MA COSA POSSO FARE?

Le azioni che possiamo compiere per limitare l'inquinamento di questo settore 
possono essere riassunte sostanzialmente in tre punti:

  • Ridurre ed eventualmente eliminare il consumo di carne e latticini;
  • Sostituitre la carne e i derivati con legumi e altri cibi proteici di origine vegetale e/o integratori;
  • Prediligere prodotti km 0 e certificati.


E' importante sapere che le proteine degli alimenti vegetali sono carenti di uno o più aminoacidi essenziali.

Come ovviare al problema? Abbinando correttamente le diverse fonti di proteine per creare un pasto ben bilanciato dal punto di vista proteico.

Ecco qui elencati alcuni alimenti ricchi di proteine vegetali:

  • Legumi;
  • Cereali;
  • Frutta secca;
  • Derivati della soia;
  • Germogli;
  • Semi.


E' importante informarsi ed eventualmente consultare un nutrizionista prima di cambiare la propria dieta! 

QUANTO INQUINANO GLI ASSORBENTI E I TAMPONI MONOUSO?

SCOPRIAMO INSIEME LA COPPETTA MESTRUALE!

Sapevate che assorbenti e tamponi monouso sono tra i prodotti più inquinanti al mondo?
La maggior parte sono costituiti da cotone  sbiancato con cloro e materiali sintetici, tra cui polveri assorbenti derivate dal petrolio; é poi importante considerare l'imballaggio in plastica che circonda sia i singoli assorbenti che l'intera scatola, un vero spreco!

Ma qual è il tempo di smaltimento di un assorbente monouso?
Ben 200 anni! E se pensiamo che una donna nel suo periodo fertile utilizza all'incirca 12.000 assorbenti é evidente quanto questo settore sia impattante!

Anche il carattere economico è sconvolgente se si pensa che una donna è costretta a spendere nell'arco di una vita all'incirca 4.000 euro in tamponi. Purtroppo ,infatti, è necessario segnalare l'esistenza della "period poverty", ovvero l'impossibilità economica di acquistare tamponi e assorbenti. 

MA UNA SOLUZIONE PIU' ECOLOGICA E PIU' ECONOMICA C'E' E SI CHIAMA...

COPPETTA MESTRUALE!

Vediamo insieme di cosa si tratta!

La coppetta mestruale è fatta di silicone anallergico, quindi molto fesslibile e capace di adattarsi perfettamente al nosrto corpo, è composta da una parte superiore a ventosa che trattiene il flusso e una codina finale che agevola l'estrazione.

Utilizzarla è molto semplice: 

  • Anzitutto è necessario disinfettarla lasciandola bollire per cinque minuti in un pentolino all'inizio e alla fine di ogni ciclo mestruale (non ad ogni estrazione! Si deve semplicemente risiaquarla con acqua ed eventualmente un sapone intimo e assicurasi che i piccoli buchini nella parte superiore non siano ostruiti);


  • Per inserirla potete usare tre modalità: la forma a C, la froma a tulipano o la forma a 7;


  • Accompagnatela all'interno delle vostre pareti per farla aderire correttamente; per assicurarsi che sia ben inserita è sufficiente passare l'indice intorno al diametro della coppetta per vedere che si sia ben aperta oppure tirare leggermente l'estremità per confermare che ci sia una leggera resistenza. Capirete se la coppetta non è stata inserita correttamente se la sentite spingere verso il basso.

La coppetta mestruale viene inserita molto più in basso rispetto ad un tampone, l'importante è che l'intera coppetta, compresa la codina finale, sia all'interno del canale vaginale, se la codina è troppo lunga si può tagliare.


  • Per estrarla è sufficiente applicare una piccola pressione alle pareti della coppetta così da eliminare l'effetto ventosa e estrarla delicatamente.


Quali sono i vantaggi della coppetta mestruale?

  • Dura molto di più di un normale assorbente! A volte ti fa dimenticare di avere il ciclo e ti rende molto più libera, infatti, può essere tenuta per circa 8/9 ore;
  • Ha un'elevata capacità contenitiva. La coppetta mestruale riesce ad avere capacità contenitiva pari a circa tre tamponi o tre assorbenti notte;
  • Evita le perdite. Se la coppetta è correttamente inserita si può dire addio alle possibili perdite poiché la forma a campana raccoglierà tutto il flusso;
  • Previene la secchezza, gli arrossamenti e le infezioni che possono essere causate dagli assorbenti monouso.
  • Ti permette di risparmiare! La coppetta ha un costo che varia dai 15 ai 30 euro e se ben conservata può durare dai 5 ai 10 anni grazie al materiale super resistente di cui è fatta.


Esistono diverse forme e diverse misure a seconda dell'età della donna e del suo essere mamma o meno, contattate il ginecologo o chiedete consiglio al farmacista per trovare la coppetta più adatta a voi!

E' possibile anche acquistarla online!